Iniziativa 99%

Si tratta di un'iniziativa popolare, presentata da “Gioventù socialista”, dal titolo “Sgravare i salari, tassare equamente i capitali”, che mira ad aumentare le imposte per i più ricchi in modo da sgravare i piccoli e medi redditi, ovvero il 99% della popolazione.

Il 26 settembre in Svizzera si voterà anche per un secondo quesito, che non ha attratto l’attenzione dell’opinione pubblica come su quello del matrimonio egualitario, ma che è a mio parere altrettanto importante. Si tratta di un’iniziativa popolare, presentata da “Gioventù socialista”, dal titolo “Sgravare i salari, tassare equamente i capitali”, che mira ad aumentare le imposte per i più ricchi in modo da sgravare i piccoli e medi redditi, ovvero il 99% della popolazione. Per assicurare una migliore distribuzione della ricchezza, l’iniziativa prevede un’imposizione del 150%, invece del normale 100%, per la parte di reddito da capitale (dividendi, guadagni da interessi o affitti dedotti i costi di manutenzione e gestione) superiore a una soglia definita per legge e non precisata nel testo. Se questa iniziativa popolare avrà successo, spetterà al Parlamento stabilire questa soglia.

Gioventù socialista ha presentato questa iniziativa sottolineando come, in particolar modo negli ultimi anni, i ricchi diventino sempre più ricchi, mentre il restante 99% della popolazione soffre per il continuo aumento degli affitti e dei premi delle assicurazioni sanitarie. Il divario dei patrimoni aumenta di anno in anno in maniera sempre più significativa: già nel 2016, l’1% più ricco della popolazione possedeva il 42.3% della quota patrimoniale totale (Fonte. Vermoegenstatistik der natuerlichen Personen, Amministrazione federale delle contribuzioni. Il documento è disponibile solo in tedesco e in francese).

Il Governo e il Parlamento si sono espressi contro questa iniziativa, sostenendo che la distribuzione del reddito in Svizzera è già equa (la Svizzera si trova a metà classifica dei Paesi OCSE se si tiene conto della distribuzione del reddito disponibile) e il successo di questa iniziativa potrebbe indurre le persone con il reddito più elevato a trasferirsi altrove. Per quanto mi riguarda, continuo a essere fedele al principio che chi ha di più debba dare di più, per assicurare il buon funzionamento dello Stato. Pensavo questo quando ero in Italia, continuo a pensare questo da cittadino svizzero. Pertanto il 26 settembre voterò senza dubbio alcuno SI’ anche a questo secondo quesito.

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