Educazione sessuale per principianti

Ancora una volta l’Italia ha perso l’occasione di diventare un Paese civile, grazie ai Senatori della Repubblica, che hanno affondato il disegno di legge Zan, che voleva estendere le aggravanti previste dalla legge Mancino ai casi di discriminazione per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. Sembrerebbe una cosa talmente ovvia che non si dovrebbe nemmeno perder tempo a discutere, ma purtroppo non è così. A parole l’intero Senato è d’accordo sul fatto che una legge sia necessaria, ma poi cominciano i distinguo, le magagne, i giochetti, come quelli che abbiamo visto l’altro giorno.

Sembra che uno dei punti che ha “disturbato” le anime pie della destra leghista e fascista, di Italia morta e dei franchi tiratori di tutti gli altri partiti sia contenuto nell’articolo uno, che recita (avrebbe recitato): per identità di genere si intende l’identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso, indipendentemente dall’aver concluso un percorso di transizione. Aiuto, esistono le persone transgender, e come si fa? Dove andremo a finire, di questo passo? Vorrei tranquillizzarvi, le persone transgender, come quelle cisgender (la maggioranza, quelle che si identificano nel corpo in cui sono nate), esistono da sempre e sempre esisteranno.

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Proviamo a fare un corso base di educazione sessuale, parlando delle 4 dimensioni della diversità sessuale:

  1. Dimensione biologica. Risponde alla domanda Con quali organi sessuali sei nato? Le possibilità sono maschio, femmina, intersex. Si può scegliere la dimensione biologica? Naturalmente no.
  2. Identità di genere. Risponde alla domanda Come definisci te stesso? Le possibilità sono uomo, donna, non binario. Si può scegliere l’identità di genere? Ovviamente no.
  3. Orientamento sessuale. Risponde alla domanda Da chi sei attratto? Le possibilità sono varie: eterosessuale, omosessuale, bisessuale, pansessuale, asessuale, e tanto altro (la natura non ha limiti, per fortuna). Si può scegliere l’orientamento sessuale? Certo che no.
  4. Espressione di genere. Risponde alla domanda Come dimostri il tuo genere? Le possibilità sono femminile, maschile, androgino. Si può scegliere l’espressione di genere? Sì.

Spero che tutti i bigotti, qualsiasi orientamento politico abbiano ( e includo quelle femministe che hanno tanto contestato questo articolo, identificando pericoli per l’uguaglianza di genere che non esistono, ma evidentemente, così concentrate su se stesse, non si sono rese conto che esiste un concetto chiamato intersezionalità), dopo aver “frequentato” questo piccolo corso di diversità sessuale, si rendano conto di quanto assurde siano certe paure.

Ci sono poi quelli che, non infastiditi dall’articolo 1, sono riusciti a farsi infastidire dall’articolo 4, che recita (avrebbe recitato): Ai fini della presente legge, sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti. Aiuto, non possiamo più esprimere la nostra opinione! Gridano questi signori. Tranquilli, se dico “gli omosessuali mi stanno antipatici”, oppure, più semplicemente “i bergamaschi mi stanno antipatici”, nessuno mi persegue per questo. Certo, devo essere particolarmente cretino per avere anche uno solo di questi pensieri, ma la cretineria non è reato. Se invece dico che dobbiamo rinchiudere tutti gli omosessuali (o i disabili) e torturarli, o bruciarli vivi, sto andando ben oltre la mia opinione, non vi sembra?

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C’è ancora un’altra categoria, onnipresente, costituita dal maschio, bianco, eterosessuale, cristiano, che mai in vita sua è stato minoranza, che mai in vita sua ha subito discriminazione, che ci spiega che questa legge è inutile, che esistono già le aggravanti per i futili motivi, che si vuole addirittura togliere la libertà di odio (incredibile, ma hanno scritto questo). E no, caro patriarca, delle due l’una: o diamo all’odio piena libertà e abroghiamo la legge Mancino, che contrasta la discriminazione o la violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, oppure la estendiamo anche alle altre persone discriminate. Non è difficile da comprendere, vero? Ma tu tutto questo non lo sai, perché mai sei stato discriminato in quanto maschio, bianco, etero o cristiano. Comprenderai solo quando a subire discriminazione o violenza sarà una persona a te cara. Ecco, è proprio questo che con il DDL Zan si voleva evitare: che le persone a te care fossero discriminate.

Ci sono poi gli intellettuali di un altro pianeta, quelli che sanno sempre tutto meglio degli altri, che mettono in evidenza quanto il DDL Zan fosse scritto male. Anch’io penso che poteva essere scritto meglio ma, in attesa che si riparta da zero, tante persone continuano a essere discriminate e a subire violenza. Un mio capo di tanti anni fa mi diceva sempre: “non esagerare con la perfezione, il meglio è nemico del bene”. Ecco, io continuo a pensare che il momento del bene fosse adesso; continuo a pensare che le anime pie leghiste e fasciste, quelle di Italia morta e i franchi tiratori di tutti gli altri partiti abbiano fatto perdere all’Italia l’opportunità di diventare un Paese (un poco più) civile.

11 Comments

  1. MAURIZIO grazie per la spiegazione sui generi …. una cosa non è chiara ai signori politici: siamo tutti esseri umani …. tutti ed uguali
    Stop!!!!!

  2. E mentre si aspira al meglio nella forma, nella sostanza invece continueremo ad avere schiere di adolescenti bullizzati o “corretti” da genitori ed educatori, adulti che perdono il lavoro, persone insultate e picchiate per strada… Bel peso sulla coscienza dei cultori delle leggi perfette!

  3. È tutto così ovvio che continuiamo a neravigliarci che si necessario scrivere e diffondere un articolo come il tuo . Ma, purtroppo, in Italia lo è. La tua è una riflessione chiara, lineare, incontestabile se non da chi è intellettualmente disonesto. Grazie, Maurizio!

  4. Grazie Maurizio. Chiaro, anche se può essere apprezzato solo da chi la pensa come noi. Gli altri fanno finta di non capire l’ ovvio.

  5. Grazie Maurizio, come sempre, una volta di più!
    Eppure sono convinta che molti dei voti dei franchi tiratori e non, sono arrivati non tanto per motivi relativi al testo della legge Zan, ma per calcolo politico. Questa gentaccia, ahimé eletta democraticamente da noi, venderebbe il proprio padre e la propria madre per un pugnetto di potere. Provo un dolore immenso di fronte a questo spettacolo. Rialzarsi e continuare a credere che la lotta porterà sempre i suoi frutti. Caro Maurizio, grazie per la lotta che porti avanti con questo tuo blog!!

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