L’amore incondizionato: Guappo

E altri animali [racconti]

Inizia

Da qualche mese mio padre ha un coinquilino; si tratta di Tom, un cucciolo di gatto che è andato a vivere da lui l’estate scorsa. Tom è affettuoso, lo segue dappertutto, ogni mattina al risveglio lo riempie di fusa, gli arricchisce le sue giornate.

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Tom

Anch’io, che sono cresciuto con gli animali, gatti e cani in primis (ma non solo), so cosa vuol dire la presenza di questi amici nella vita di una persona, ma non credo di avere le parole adeguate per esprimere ciò che si prova. Le parole giuste le ha, invece, il grande scrittore napoletano Raffaele La Capria, che agli animali ha dedicato diversi racconti, scritti durante tutta la sua carriera.

Ora finalmente i suoi racconti sono raccolti in un volume preziosissimo, Guappo e altri animali, pubblicato dall’editore Marotta e Cafiero, che ha curato un’edizione elegante, arricchita da bellissime fotografie dei diversi animali.

Guappo

Il racconto che dà il titolo al libro ha per protagonista il cane dello scrittore, Guappo, a cui l’autore dedica parole d’amore che restano impresse nell’animo del lettore: “Era proprio un can’ ‘e munnezza Guappo, era talmente umile che non immaginava mai di poter meritare di essere amato, e non poteva mai immaginare che io lo amassi proprio per questo”. E ancora: “Un cane può mancare come una persona, sarà banale, ma io questo non lo sapevo prima. Ora lo so e lo devo a te”.

Guappo non è l’unico cane presente nel libro; c’è anche Clementina, la bassotta vissuta con lo scrittore qualche anno prima e molto diversa da Guappo. Non manca il gatto in questo libro: “Quando al mattino mi sveglio e per un po’ me ne sto sdraiato a letto a inseguire i pensieri, ecco che arriva lui e senza tante cerimonie si piazza come una piccola sfinge sulla mia pancia, e accende il motorino con cui esprime il proprio gradimento”.

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Ancora Tom

Non sono solo gli animali domestici i protagonisti dei racconti di La Capria. Ma anche asini, pavoni, scoiattoli, gabbiani, avvoltoi… E, con un amante del mare, non possono certo mancare i pesci, dal granchio al polpo, passando per la spigola e il cefalotto.

Uno dei racconti che mi ha toccato di più è stato L’orango, in cui il piccolo Tonino vede, nella sofferenza dell’animale, chiuso in una gabbia dello zoo, la sofferenza del padre per le sue difficoltà finanziarie, e scoppia in lacrime.

Ho letto questi racconti durante un viaggio di lavoro, e la compagnia di tutti questi animali mi ha fatto sentire meno solo. Si tratta di un libro che verrà sicuramente apprezzato dagli amanti degli animali, ma sarebbe utile soprattutto a chi gli animali non li ama, per rendersi conto di quale amore si sta privando. Io, nel frattempo, lo regalo agli amici per Natale…

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