Lea, un romanzo per grandi e piccini

Inizia

Mia nipote Sofia ha compiuto da poco sei anni, e come tutti i bambini ama fiabe e favole. Sta imparando a leggere, ma ama ancora che qualcuno si sieda accanto a lei e le legga, o racconti, storie fantastiche grazie alle quali poter volare con la fantasia. Abbiamo divorato, in questi anni, i miei Barbapapà, libri che hanno più di quarant’anni ma sono sempre attuali. Mi sono procurato i libri di Gianni Rodari, con i quali sono cresciuto e che considero universali.

Grazie a Sofia, sono tornato a prestare attenzione all’editoria per bambini, e così ho scoperto che Angelo Di Liberto, del quale avevo letto e apprezzato il romanzo Confessione di un amore ambiguo, ha da poco pubblicato, con l’editore Gallucci, un libro per bambini, Lea, che non potevo non leggere.

Il romanzo, arricchito dai disegni di Cecco Mariniello, ha per protagonista Lea, una cagnolina, adottata, poco più che neonata, da una maestra in pensione, Gertrude Piraino, che si sente sola ma che ha tanto amore da donare. Lea fa presto amicizia con un bambino, Marco, vicino di casa, considerato da tutti difficile ma che in realtà è soltanto speciale. L’autore racconta così l’incontro fra i due: “Marco guardò gli occhi di Lea. La cagnolina inclinò la testa prima a destra e poi a sinistra e lui fece la stessa cosa. Il bambino allargò la mano e la protese verso di lei. La cagnetta smise di tremare e gliela leccò. Il bimbo non si mosse, sembrava quasi ipnotizzato, poi sorrise come non aveva mai fatto”.

Come ogni favola che si rispetti, nel romanzo c’è anche un cattivo, che fa cose brutte a Lea ma, come ogni favola che ci rispetti, arriva il lieto fine, soprattutto, ma non solo, grazie all’amicizia tra Lea e Marco.

L’editore consiglia, sulla quarta di copertina, la lettura di questo libro a persone tra i 9 e i 99 anni, e io non posso che essere d’accordo. Il linguaggio è ricco, curato, e la storia contiene valori universali quali l’amicizia e l’amore per gli animali, è una storia che ci fa immedesimare nei suoi personaggi: quanti di noi non hanno ancora provato il senso di solitudine e smarrimento che prova Gertrude all’inizio del libro? Quanti di noi non si sono sentiti fuori dal mondo, incapaci di comunicare i propri sentimenti, come Marco?

Questo libro, trattando in maniera delicata e sensibile il tema della (o meglio delle) diversità, ne tesse l’elogio e mostra come ogni diversità possa e debba essere inclusa. Un libro per bambini, certo, ma è molto edificante e arricchente leggerlo da adulti. Sofia non ha ancora nove anni, ma so già che, durante queste vacanze, le farò fare la conoscenza di Lea e dei suoi amici, tutti diversi, tutti speciali.

2 Comments

  1. Splendido!! Soprattutto in questo momento in cui il nostro paese sembra voler esprimere il peggio di sé stesso, abbiamo tutti voglia e bisogno di tenerezza, di amicizia, di lealtà. Grazie Maurizio!

Lascia un commento

Your email address will not be published.