Il venditore di incipit per romanzi: la vitalità della letteratura romena

Inizia

Da ragazzo, volevo diventare scrittore; da giovane, ho provato a scrivere il mio primo romanzo, dedicandoci tempo ed energie. Da adulto, ogni tanto ho avuto la tentazione di riprendere a scrivere, ma poi mi sono sempre fermato. Come mai? Perché mi sono imbattuto, periodicamente, in romanzi eccezionali che, oltre a essere travolgenti dal punto di vista della trama, sono scritti in maniera talmente perfetta da mettere in evidenza la pochezza di quello che ho scritto e che scrivo.

Provo spesso questa sensazione leggendo i romanzi dei premi Nobel, tra i più recenti Jon Fosse, Abdulrazak Gurnah, Annie Ernaux. Ma mi capita di provare la stessa sensazione leggendo libri di autori sconosciuti ai più. L’ultimo esempio, del quale vorrei parlarvi in questo articolo, è Matei Visniec e il suo Il venditore di incipit per romanzi, pubblicato da Voland con la traduzione di Mauro Barindi.

Il venditore copertina

L’editore presenta il libro con le seguenti parole: Durante una premiazione letteraria l’affabile Guy Courtois, venditore di incipit che, a suo dire, ha fatto le fortune di Thomas Mann, Franz Kafka, Albert Camus e molti altri, lascia il biglietto da visita a uno scrittore in crisi. Fra i due s’instaura allora una fitta corrispondenza e prendono il via varie storie che procedono parallele o si intersecano: uno scrittore smarrito racconta la sua prima volta nel suggestivo Caffè dei Timidi e nella rinomata Casa degli Scrittori a Bucarest; una donna misteriosa, seduta fra i libri parlanti della libreria Verdeau a Parigi, trascrive la propria quotidianità… Bizzarri personaggi, apparentemente scollegati fra loro, si rincorrono in questo romanzo vertiginoso di singolare fascino.

Eppure limitarsi alla trama sminuirebbe la grandezza di questo libro. Qui si scrive di letteratura parlando di letteratura. Spiego cosa intendo prendendo come esempio le prime parole del romanzo:

La prima frase di un romanzo deve contenere un po’ dell’energia di un grido istintivo che provoca una valanga…Deve essere una scintilla che genera una reazione a catena… Ecco il motivo per cui la prima frase non è mai innocente. Essa contiene in sé, in germe, l’intera storia, l’intero conflitto. La prima frase è come un embrione pullulante di possibilità, come uno spermatozoo fortunato, se mi passa il paragone…

Tanti sono gli scrittori citati, esplicitamente o implicitamente, in questo romanzo: da Melville a Buzzati, da Kafka a Camus. E’ un romanzo caleidoscopio, come brillantemente lo definisce l’editore. E testimonia anche l’ottimo stato di salute della letteratura romena contemporanea: non solo Mircea Cartarescu e i suoi romanzi abbacinanti, non solo Ana Blandiana e le sue poesie dirompenti, ma anche Matei Visniec e i suoi romanzi caleidoscopici.

2 Comments

    • Ho apprezzato molto, così come apprezzo, da sempre, il lavoro di Voland, che ci guida alla scoperta di letterature meno conosciute ma non per questo meno belle.

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