Un libro dimenticato: Brick Lane

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Una delle aree di Londra che preferisco è senza dubbio lo East End, tanto che ogni volta scelgo di alloggiare in quella zona. Mi piace particolarmente passeggiare per Brick Lane, una via multietnica diventata molto di moda tra i turisti negli ultimi anni, ma che io frequento regolarmente dal 2007. Il mercato della domenica, con il suo street food, è qualcosa di imperdibile.

Per questa ragione sono stato attratto da un libro trovato per caso, intitolato proprio Brick Lane. L’autrice è Monica Ali, scrittrice inglese di origini bengalesi. Il libro fu pubbliato in italiano nel 2008 dalla casa editrice il Saggiatore, e poi riproposto da Mondadori nel 2022, con la traduzione di Lidia Perria.

Brick Lane 1

Non conoscevo la trama di questo romanzo, che l’editore riassume così: “Ancora adolescente, Nazneen viene mandata dal Bangladesh a Londra per sposare un uomo che ha il doppio dei suoi anni. Non sa una parola di inglese, dipende in tutto dal marito e passa le giornate a cucire rinchiusa in un appartamentino di Brick Lane, nell’East End londinese. Ma un giorno nella sua vita fa irruzione Karim, giovane e affascinante attivista impegnato nella difesa delle comunità musulmane. La loro storia d’amore insegnerà a Nazneen a prendere, per la prima volta, il controllo sulla propria vita”.

Terminata la lettura, mi domando come mai questo capolavoro sia stato dimenticato velocemente, o almeno come mai non sia stato sufficientemente apprezzato. In poco meno di cinquecento pagine, questo romanzo racconta di tutto: lo sradicamento dalle proprie radici, le difficoltà di integrazione, il patriarcato diffuso, le ribellioni adolescenziali, i conflitti culturali post 11 settembre 2001…

… E l’amore, questo libro racconta l’amore nelle sue varie forme: non solo quello genitori-figli, non solo quello tra sorelle, non solo quello passionale tra Nazneen e Karim, ma anche quello silenzioso del marito, che finge di non vedere, che favorisce, col silenzio e col non detto, la crescita della giovane moglie.

In poco meno di cinquecento pagine, questo romanzo racconta la vita, ed è per questa ragione che merita di essere riscoperto.

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