Natale in casa Cupiello

foto di copertina tratta da teatro.it

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Milano, 8 dicembre 2024

Una delle opere di Eduardo De Filippo che preferisco e’ senza dubbio Natale in casa Cupiello. L’ho vista infinite volte: a teatro, in televisione, in videocassetta, in dvd… Un allestimento che mi e’ rimasto nel cuore e’ quello che vidi nel maggio 2000 a Milano, mi pare al teatro Carcano. I protagonisti erano Carlo Giuffre’, Angela Pagano e Massimiliano Gallo.

Dopo 24 anni, scopro per caso che e’ in scena, sempre a Milano, un allestimento di Vincenzo Salemme, in cui recita anche il mio amico Geremia Longobardo nel ruolo del dottore. Non posso non andare e cosi’, il giorno dell’Immacolata, eccomi qua, a Milano, al teatro Manzoni. Quello che mi colpi’ nel 2000, e poi anche successivamente quando, sempre a Milano, ammirai altre commedie di Eduardo, fu che il pubblico milanese rideva in punti dove noi napoletani mai avremmo riso. Chissa’ se accadra’ anche stavolta.

Il teatro Manzoni, comunque, e’ gia’ uno spettacolo nello spettacolo. Le sedie in platea non sono numerate come in tutti gli altri teatri, ma hanno dei numeri assurdi: I556, I558 e poi, nel bel mezzo della fila, cominciano i numeri dispari… E’ chiaro che le sedie sono state numerate da uno psicopatico, ma la cosa divertente e’ che nessuno mai osa cambiare la numerazione durante la pausa estiva. Dico questo perche’ me ne accorsi, anni fa, quando mi recai con mia madre per uno spttacolo con Rossella Falk e Maddalena Crippa. Ora come allora, si vedono persone in cerca del posto che, da veri milanesi, si irritano perche’ non riescono a trovarlo subito, e hanno le reazioni piu’ inaspettate. Un signore che sbraita con sua moglie perche’ vuole tornare a casa, un altro che si siede in un posto a caso e informa la maschera che non si muovera’ piu’ di li’… Insomma, uno spettacolo di comicita’ involontaria da far impallidire lo stesso Salemme.

Quando tutti trovano posto lo spettacolo puo’ cominciare, e stavolta si ride tanto, piu’ del solito; l’allestimento di Salemme accentua infatti il lato comico dell’opera e ammorbidisce quello tragico, in particolar modo lo strazio interiore di donna Concetta che, pur facendo ogni sforzo, non riesce a fermare lo sgretolarsi della famiglia. Salemme e’ in forma strepitosa, e come lui il resto della compagnia. Da citare due per tutti: Antonella Cioli e Antonio Guerriero. Ma noi siamo qui soprattutto per Geremia, che entra, come il ruolo richiede, verso la fine dello spettacolo: con il suo fisico possente e la voce decisa interpreta un dottore che incute soggezione, bravissimo.

8 dicembre 2024

Sono stato contento di aver assistito a questa versione di Natale in casa Cupiello diversa dal solito, contento di aver ammirato dal vivo un artista come Salemme e contento di aver rivisto Geremia, che cerco di seguire ogni volta che posso. A fine spettacolo una piacevole sorpresa; anche se gli attori andavano tutti di fretta, perche’ dovevano correre in stazione a prendere gli ultimi treni per Roma e per Napoli, Geremia e gli altri hanno trovato modo di fermarsi a scambiare quattro chiacchiere.

Buon lavoro a tutti, e alla prossima!  

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