Una stella randagia per Piera

Inizia

L’assiduo lettore di queste pagine lo sa già: questo blog è casa sua. Ho raccontato di tutti i suoi libri pubblicati dopo che io ho ripreso a scrivere, in questo blog o precedentemente. Manca solo Palazzokimbo, il suo romanzo di esordio, con il quale fu amore a prima vista nella libreria di una stazione, nell’attesa di un treno che mi avrebbe riportato a casa mia, in Svizzera, dove allora abitavo.

Sto parlando di una scrittrice che non ho avuto (ancora?) l’occasione di conoscere di persona ma che, grazie ai suoi scritti, mi sembra di conoscere da sempre: Piera Ventre. Da qualche giorno è uscito il suo ultimo romanzo, Stella randagia, pubblicato da un nuovo editore, NN, che lo presenta con le seguenti parole: “È il 1909 ed Esterina lascia il paese natio in Friuli per lavorare presso la famiglia nobile dei Ribas, a Napoli. All’arrivo è sconvolta dal fermento della città e dallo sfarzo della nuova casa. I padroni – la bella Porzia, l’insulso marito Giacomo, la severa cognata Orsola – le dicono che dovrà occuparsi di Malvina, figlia di Porzia e Giacomo, una creatura fragile e deforme che vive da sempre segregata nella sua stanza. La bambina, invece, è vivace e intelligente, e dimostra un carattere singolare: sostiene di avere un’amica invisibile, che le annuncia gioie e disgrazie, e di capire i versi degli uccelli. Ester vorrebbe non crederle, ma nella casa si avvertono sussurri inquietanti e presenze misteriose, e lei stessa è in preda alle visioni del suo tragico passato. Nonostante il turbamento, Ester impara ad amare Malvina; ma un giorno, l’annuncio dell’arrivo della cometa di Halley, presagio della fine del mondo, getta casa Ribas e tutta Napoli nel caos, e mette Ester di fronte a una scelta drammatica e audace. Piera Ventre ci porta nella Napoli sontuosa della belle époque, dove il progresso si fonde con la superstizione e le sedute spiritiche convivono con i salotti letterari. Stella randagia è una storia fiabesca, di riscatto e speranza, in cui la bellezza dell’anima può rovesciare le sorti del mondo e cambiare il destino degli ultimi”.

Stella randagia

E così è tornata a Napoli, Piera, dopo Palazzokimbo e Sette opere di misericordia, ma stavolta si tratta di una Napoli diversa, dell’inizio del XX secolo, ancora abitata dagli splendori dell’antica capitale che fu, sontuosa come fu. Il romanzo si svolge quasi tutto all’interno di un’abitazione, palazzo Spinelli, eppure Napoli è sempre presente, terza protagonista del romanzo, assieme a Esterina e Malvina. Ciò che mi piace della Ventre è che, in ogni romanzo, riesce a essere se stessa, con la sua scrittura accurata, meticolosa, che mescola con un po’ di napoletano qua e là, e al tempo stesso riesce a essere sempre diversa, spiazzando il lettore con nuove situazioni, nuove storie. Dall’inizio dell’anno ho già letto una cinquantina di libri, e Stella randagia è sicuramente una delle mie migliori letture dell’anno. L’ho letto a piccole dosi, come se stessi sorseggiando un caffé lentamente, per poterne gustare fino in fondo il sapore. La fine della lettura mi ha lasciato con quel senso di soddisfazione che lasciano i caffè ben fatti, e allo stesso tempo con il desiderio di volerne di più. Aspetterò perciò con trepidazione il prossimo lavoro di Piera Ventre, e nel frattempo consiglio a tutti la lettura di Stella randagia.

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