Qualche mese fa è stato appena pubblicato il Panel svizzero LGBTIQ+ – Rapporto di Sintesi 2025, a cura delle dottoresse Tabea Haessler dell’università di Zurigo e Leila Eisner dell’università di Losanna. Questo rapporto effettua un’accurata radiografia della vita in Svizzera. Hanno risposto al questionario 5422 persone LGBTIQ+ e cis-eterosessuali.
I dati indicano che in Svizzera le persone continuano ad affrontare sfide specifiche legate al fatto di essere LGBTIQ+. In particolare, le persone intersex risultano profondamente colpite, con dati che indicano un’elevata incidenza di procedure mediche non consensuali, che costituiscono una grave violazione dell’integrità fisica. Ancora nel 2025, le persone LGBTIQ+ continuano a essere molto caute nel loro processo di coming out. Poco più della metà dei partecipanti giovani riporta di non aver rivelato il proprio orientamento sessuale, la propria identità di genere o il proprio status intersessuale. Il tasso di discriminazione subito dalle persone LGBTIQ+, particolarmente evidente negli spazi pubblici e sui social media, è rimasto lo stesso degli anni precedenti, se non leggermente superiore. I membri delle minoranze di genere subiscono discriminazioni in maniera notevolmente superiore rispetto ai membri delle minoranze sessuali. Pensando al futuro delle persone LGBTIQ+ in Svizzera, una grande maggioranza prevede cambiamenti negativi per i diritti delle minoranze di genere, e molti prevedono anche un peggioramento delle condizioni per altri sottogruppi della comunità LGBTIQ+.
Particolare attenzione, nel questionario 2025, era rivolta alle persone giovani. Dal questionario emerge che queste persone affrontano serie difficoltà legate all’alloggio, alla discrimanzione e alla salute mentale. Circa il 14% è scappato di casa, con i giovani delle minoranze di genere che presentano una probabilità doppia di vivere situazioni di instabilità abitativa, spesso dovute alla propria identità. Le difficoltà legate alla salute mentale sono elevate, con quasi la metà dei giovani delle minoranze di genere che riferisce di avere adottato dei comportamenti di autolesionismo.
Vi invito a leggere con attenzione l’intero rapporto, dove troverete numeri, dettagli e spiegazioni esaustive. Da parte mia, non ho potuto far a meno di pensare che, se la situazione è questa in un Paese liberale e dotato di leggi giuste come la Svizzera, la vita non può che essere peggiore in Paesi dove tutte queste leggi non ci sono. Sono certo che, se gli Italiani rispondessero allo stesso questionario, i risultati sarebbero peggiori, e di molto, in particolare in questi anni di buio che il Paese sta vivendo.
Poche settimane fa, è stato lanciato il settimo questionario del Panel svizzero LGBTIQ+. Invito tutti voi lettori a partecipare, ecco il link: 2026 Survey.
Grazie a tutt*
