Loving: non è mai diverso il cuore

Una storia fotografica

Inizia

Il libro che vi propongo stavolta contiene pochissime parole, e solo nell’introduzione; si tratta di LOVING – Una storia fotografica, pubblicato dall’editore 5 Continents. Si potrebbe riassumerlo come un libro di abbracci; il libro raccoglie infatti le fotografie che Hugh Nini e Neal Treadwell hanno scovato, per oltre venti anni e in diversi Paesi, nei mercatini dell’usato, presso gli antiquari, nei mercatini delle pulci… Duemilaottocento foto, scattate in diversi Paesi, dal 1850 al 1950, che ritraggono abbracci di persone innamorate.

La particolarità è che queste persone sono uomini. Noi sappiamo che l’omosessualità è naturale, è sempre esistita, come dimostrano queste foto, e sempre esisterà. Sappiamo anche che l’omofobia non è naturale e che va curata, e ci auguriamo che questo blog contribuisca a debellare questa malattia, ma non posso far a meno di notare che, sebbene in molti Paesi del mondo occidentale molti progressi siano stati compiuti in tema di diritti, ancora non è così nel resto del mondo, tanto che l’omosessualità è ancora reato in tanti, troppi Paesi.

Inoltre, quando parliamo di una coppia dello stesso sesso, ci sentiamo in dovere di aggiungere l’aggettivo “gay”, come se la parola “coppia” non fosse sufficiente, da sola, a descrivere l’amore che c’è. Ecco, io penso che anche questo atteggiamento vada combattuto, e un libro come Loving può essere l’arma per vincere questa battaglia. Sfogliando le pagine, mi sono soffermato sulle diverse fotografie e sono diverse le cose che ho notato: si parte da una certa rigidità delle foto più vecchie, per poi passare a una sempre maggiore spontaneità, man mano che si acquisisce familiarità con l’apparecchio fotografico. Tutte le foto però trasudano orgoglio, gioia, soddisfazione. Nella maggior parte di esse, i protagonisti sfoderano ampi sorrisi. Scrive Paolo Maria Noseda, nell’introduzione: Ci vuole coraggio a posare davanti a un obiettivo abbracciandosi quando hai tutto il mondo contro: significa regalare al Mondo una scheggia della propria Anima indomita. […] Fermiamola, questa gioia, la felicità così sfuggente è nostra, ora. […] Abbraccio è vulnerabilità. Abbraccio è famiglia.

È questo quello che troverete sfogliando questo libro: tenerezza, affetto, amore. E, fotografia dopo fotografia, vi torneranno in mente gli amori passati, gli affetti di tanto tempo fa.

Scrive ancora Noseda: “Volersi bene” – Loving- è il dono per coloro che non riescono a soffocare le emozioni e la paura di farsi travolgere. E’ la forza di chi non teme la derisione o la critica poiché ha in pugno la sicurezza del proprio essere Umano e Vero. L’abbraccio è l’umano parlare dei sentimenti e il non negare il presente.

Vogliatevi bene, regalatevi un abbraccio.

Già pubblicato su Sconfinamenti, il 18 febbraio 2021

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