Votazioni del 28 novembre: per parte mia due sì e un boh

Il prossimo 28 novembre la popolazione elvetica tornerà alle urne, per esprimersi su un referendum e due iniziative popolari.

Il referendum riguarda, ancora una volta dopo quello dello scorso giugno, la legge speciale sul COVID-19, quell’insieme di misure, economiche e sociali, stabilite per far fronte alla pandemia. Lo scorso giugno la legge era stata approvata dal 60% circa dei votanti. Questo risultato non è piaciuto al comitato referendario, che ha posto in discussione una parte della legge. Ciò che non piace a molti è l’introduzione, dallo scorso settembre, del certificato COVID, la versione elvetica, seppur più blanda, del green pass italiano. Ricordo che stiamo parlando di un Paese di poco più di 8500000 abitanti che, mentre scrivo questo articolo (il 10 novembre), ha oltre 50000 casi attivi, più di 11000 morti, e una densità di casi per milione di abitanti di 103110 (contro i 79991 dell’Italia). Io ritengo che il governo abbia fatto troppo poco per quanto riguarda la gestione della pandemia, in particolare in termini di comunicazione e di informazione della popolazione, ma non solo. I controlli sulle restrizioni sono stati, e sono, decisamente blandi, e tutto è affidato al buon senso dei singoli gestori, come ad esempio l’utilizzo delle mascherine in musei e cinema. Ritengo che quello che ha fatto il governo finora sia al di sotto del minimo accettabile e pertanto voterò SI’ per confermare le insufficienti azioni in atto, auspicando che presto vengano attuate ulteriori iniziative.

La prima delle due iniziative riguarda il miglioramento delle cure infermieristiche, in modo che queste sian sufficienti, accessibili a tutti e di qualità. L’iniziativa esige che vi siano abbastanza infermieri diplomati e che gli operatori del settore delle cure infermieristiche vengano impiegati conformemente alla loro formazione e alle loro competenze. Vanno inoltre disciplinate le condizioni di lavoro e garantita una remunerazione adeguata. La pandemia ha messo in evidenza tutte le carenze attuali, e per questo motivo io voterò convintamente SI’ a questa iniziativa.

E veniamo all’ultimo argomento in votazione, che tanti mal di testa mi sta provocando: l’iniziativa sulla giustizia. Allego un video per maggiore chiarezza: https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/20211128/iniziativa-sulla-giustizia.html.

Attualmente i giudici federali sono eletti dal Parlamento. I promotori dell’iniziativa credono che l’intreccio tra politica e giustizia vada spezzato, e perciò propongono che l’elezione di tali giudici avvenga per sorteggio. Avevo imparato, durante la preparazione dell’esame per ottenere la cittadinanza, che i giudici federali sono eletti dal Parlamento, ma non sapevo che versassero una tassa al partito di riferimento. Fin da bambino, a scuola, ho appreso che in una democrazia, affinché essa sia compiuta, i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario debbono essere separati. Ritengo perciò che qualcosa vada fatto, ma il rimedio rischia di essere peggiore del male. L’iniziativa quasi sicuramente sarà bocciata, perché sono contro di essa praticamente tutti i partiti; se venisse bocciata con poco scarto, si costringerebbe il Parlamento a lavorare su un miglioramento, mentre una bocciatura sonora legittimerebbe lo status quo. D’altra parte, se la proposta passasse, sarebbe il caso a regolamentare l’elezione dei giudici federali. Ho chiesto consiglio a una cara amica giudice, italiana, che lavora in Italia, ma nemmeno lei ha saputo indicarmi il male minore.

In conclusione, per parte mia due sì e un boh alle prossime votazioni.

5 Comments

  1. In Italia giustizia=politica … referendum che definirei no non attuabile ma proprio impossibile da fare. … la democrazia purtroppo è un’utopia

  2. Mi stupisco sempre quando leggo di referendum.in Svizzera perché a me, esterna, pare che gli elvetici siano chiamati a votare per ogni cosa. Esercizio di democrazia? Può darsi ma in un contesto come il.nostro dove non è più semplice reperire informazioni al netto.della propaganda ho dei dubbi. Sul.piano teorico.sono d’ accordo con i tuoi Si mentre il problema giustizia mi lascia un po’ interdetta. Sarei sempre per la separazione dei poteri.
    vedremo…

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