Niketche – Una storia di poligamia

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Il bello dei social come Facebook è che permettono di incontrare persone con i nostri stessi interessi e affinità. Uno dei miei maggiori interessi è senza dubbio la lettura, per cui è sempre un piacere condividere esperienze e scambiarsi consigli con amici sconosciuti. E’ proprio grazie a una di queste amiche, Manuela Lasarcina, che ho conosciuto la scrittrice Paulina Chiziane che, nel 1990, è diventata la prima donna mozambicana a pubblicare un romanzo. La casa editrice La nuova frontiera ha pubblicato in italiano diversi suoi libri e ha recentemente riproposto il suo Niketche – Una storia di poligamia, con la traduzione del prof. Giorgio De Marchis.

L’editore riassume la trama così: Dopo più di venti anni di matrimonio, Rami scopre che suo marito Tony la tradisce con diverse amanti, con le quali ha costituito altre famiglie parallele. Sconvolta, la donna inizia una ricerca febbrile nel disperato tentativo di salvare il suo matrimonio. Comincia così un affascinante viaggio tra gli usi e i costumi sessuali del Mozambico, i misteri dei riti d’iniziazione, le danze erotiche delle promesse spose dell’etnia Macua, gli incantesimi d’amore usati nella regione di Maputo e ancestrali e inviolabili tabù. Rami prenderà coscienza della condizione delle donne del suo Paese, accomunate tutte da un destino di sofferenza e discriminazione e deciderà di tramutare lo scontro con le amanti in una profonda sorellanza, che costringerà il marito a trasformare i piaceri dell’adulterio negli obblighi imposti dalle regole della poligamia.

Il romanzo è raccontato in prima persona da Rami, la prima moglie, e parte lento, per poi rivelare tutta la potenza esplosiva e innovativa. Rami all’inizio fa la vittima, si compiace quasi del suo dolore, ma poi reagisce, si organizza, incontra le sue rivali, sviluppa con loro un legame. L’autrice è bravissima a cambiare registro narrativo nelle diverse fasi del racconto: lento e lamentoso quando Rami fa la vittima, veloce e appassionato quando mette in atto i suoi piani. I pregi di questo romanzo stanno non solo nel fatto di farci conoscere altre realtà, e in un’accurata analisi della poligamia di fatto, anche in quei Paesi dove ufficialmente non è praticata, ma soprattutto nel mostrarci, una volta di più, quanto l’indipendenza economica sia l’unico fattore che posa mettere sullo stesso piano la donna e l’uomo, e sia il passo necessario per conseguire una vera parità di genere.


Un romanzo che, se letto superficialmente, sembra una storia di amore e sofferenza come ce ne sono tante, è in realtà un grande romanzo politico, femminista, attuale a ogni latitudine. Da leggere assolutamente.

5 Comments

  1. Grazie Maurizio per questo suggerimento!! Non so perché, ma questa trama mi fa pensare a un film di Almodovar in cui la coalizione fra donne porta spessa ad una presa di coscienza collettiva, prerequisito indispensabile per l’emancipazione individuale. Spero veramente di trovare il tempo per leggere questo gioiello !

  2. “ quanto l’indipendenza economica sia l’unico fattore che posa mettere sullo stesso piano la donna e l’uomo, e sia il passo necessario per conseguire una vera parità di genere.”
    Proprio così.

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