Sotto gli alberi di udala: al rogo le nuove streghe

Inizia

Chinelo Okparanta, scrittrice nigeriano-americana, è una professoressa universitaria a Lewisburg, Pennsylvania. Nata a Port Hardcourt nel 1981, è cresciuta in Nigeria fino all’età di dieci anni quando, con tutta la famiglia, si trasferì negli Stati Uniti. Ho scoperto questa autrice qualche tempo fa, grazie alla raccolta di racconti La felicità è come l’acqua, che mi colpirono non solo per la scrittura scorrevole, ma anche per i temi trattati.

Non potevo perciò farmi scappare la lettura del suo romanzo d’esordio, Sotto gli alberi di udala, pubblicato recentemente in italiano dall’editore e/o con la traduzione di Tiziana Lo Porto. L’editore presenta il romanzo con le seguenti parole: Figlia unica e rimasta orfana di padre durante la guerra civile nigeriana, negli anni Sessanta, la giovane Ijeoma viene affidata dalla madre a una coppia di amici di famiglia disposta a pagarle gli studi in cambio di una mano nei lavori domestici. Lontana dalla religiosissima madre, Ijeoma diventa adulta esplorando la propria identità sessuale e innamorandosi di una ragazza della sua età. In una Nigeria omofoba e bigotta, verrà separata dall’amata e indottrinata dalla madre, convinta che l’omosessualità sia di per sé sbagliata e un male da combattere. Anni dopo, nuovamente innamorata di una donna, Ijeoma verrà costretta a una nuova separazione e a mettere in piedi una parvenza di famiglia tradizionale sposando un amico d’infanzia e dando alla luce una bambina. Sarà proprio la nascita della figlia Chidinma ad aiutarla a riaffermare la propria identità sessuale e a decidere di battersi per un futuro migliore.

Tanti temi in questo romanzo, tutti importanti e tutti trattati in maniera sapiente. La guerra del Biafra, presto dimenticata, con le sue conseguenze; la scoperta del proprio orientamento sessuale, con i sensi di colpa che questo comporta; la religione, che non raramente produce bigottismo; il fanatismo e l’estremismo, che provocano l’uccisione di alcune ragazze la cui sola colpa è quella di essere lesbiche, ragazze bruciate vive, come le streghe del Medio Evo.

In tutto il libro spicca la figura della protagonista, Ijeoma, un personaggio che resta nel cuore.

Questo libro ha ottenuto molti apprezzamenti a livello internazionale, quali quello di Edwige Denticat: «Chinelo Okparanta ha scritto un romanzo d’esordio straordinario sulle guerre, la resistenza, la sopravvivenza e l’amore. Una storia di formazione che richiede non solo di essere letta ma ascoltata, Sotto gli alberi di udala ci avvolge nell’incantesimo di un’autrice e narratrice di eccezionale talento».

Il Library Journal lo presenta così: «Questa storia avvincente, che procede in parallelo alla lotta in corso per l’uguaglianza in Nigeria, è un potente contributo alla letteratura LGBT e africana».

Da parte mia, continuerò a seguire con attenzione le proposte di Chinelo Okparanta.

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