Faccio spesso fatica a trovare, tra i narratori italiani contemporanei, coloro i quali cercano di scrivere un romanzo sociale, un romanzo che descriva la società in cui viviamo. Fa eccezione l’ultima mia lettura, Hijra, pubblicata da Fandango, che offre una boccata d’aria
Chinelo Okparanta, scrittrice nigeriano-americana, è una professoressa universitaria a Lewisburg, Pennsylvania. Nata a Port Hardcourt nel 1981, è cresciuta in Nigeria fino all’età di dieci anni quando, con tutta la famiglia, si trasferì negli Stati Uniti. Ho scoperto questa autrice qualche tempo
E’ stato pubblicato da poco, dalla casa editrice Utopia, con la traduzione di Giuseppe G. Allegri, l’ultimo romanzo di Scholastique Mukasonga, Sister Deborah. La Mukasonga è una scrittrice ruandese che io apprezzo molto, tanto da aver raccontato delle sue opere più volte
Bexi nasce a Chone, nella regione di Manabì, sul mare dell’Ecuador. E’ figlia unica, e all’età di tre anni il padre abbandona lei e la madre. La vita per sua madre, che si trova crescere una bambina da sola, non è facile.
In questi giorni caratterizzati dall’ammirazione per le lotte delle donne in Iran, e più in generale per le lotte delle donne di ogni latitudine contro il patriarcato, vero cancro di questo mondo, mi imbatto nella seguente frase: Alle donne che, nel mondo
In queste settimane di siccità, ho letto e visto immagini di preti cattolici che organizzavano messe con preghiere speciali, affinché tornasse la pioggia. Non ho potuto fare a meno di domandarmi quale differenza ci sia tra queste manifestazioni e le danze della