Svizzera: i referendum del 24 novembre 2024

Il 24 novembre il popolo elvetico voterà su quattro nuovi referendum e, in quanto cittadino elvetico, voterò anch’io. A differenza delle altre volte, stavolta voterò dall’estero, pertanto il mio diritto di voto si limita alle consultazioni di livello nazionale. Non ho la possibilità di esprimermi sui referendum cantonali e nemmeno su quelli relativi al comune di Horgen.

Due dei prossimi quattro referendum riguardano il diritto di locazione, uno la modifica della legge federale sull’assicurazione malattie e l’ultimo il decreto federale sul potenziamento delle strade nazionali.

Diritto di locazione: sublocazione. In Svizzera il locatario di un’abitazione può sublocare l’appartamento o solo alcune stanze. A volte l’abitazione è sublocata senza il consenso del locatore. Il progetto di legge prevede che chi intende sublocare dei locali deve farne richiesta scritta al locatore ed ottenerne consenso scritto. Il progetto prevede anche che il locatore possa rifiutare la sublocazione, in particolare se questa è prevista per più di due anni. Qualora il locatario violi gli obblighi connessi alla sublocazione, il locatore può inviare diffida scritta e, se la diffida resta infruttuosa, può disdire il contratto di locazione con un preavviso di soli trenta giorni. A questo referendum voterò NO, per una serie di motivi che cercherò di spiegare brevemente. La sublocazione è prassi diffusa in Svizzera per il semplice motivo che i prezzi degli affitti sono estremamente elevati, e molte persone, che lavorano a salario minimo o poco più, non riescono a permettersi un appartamento da sole. E’ alresì prassi diffusa che il locatore venga avvisato della sublocazione, se non altro per poter mettere il nome del subaffittuario sulla cassetta della posta e sul campanello. E’ quello che tutte le persone che ho conosciuto in 16 anni hanno fatto, è quello che ho fatto anch’io quando ho ospitato un rifugiato. Inoltre, la maggior parte delle case è di proprietà di banche a compagnie di assicurazioni, non certo di privati. Questo referendum sembra solo un pretesto per permettere un più facile svuotamento degli appartamenti, che poi verranno affittati ad un prezzo maggiore.

Diritto di locazione: disdetta per bisogno personale. L’attuale legge prevede che il proprietario possa recuperare le abitazioni per adibirle a uso proprio. Per far ciò, il bisogno personale deve essere urgente, importante e attuale. La riforma prevede che il bisogno personale non debba più essere urgente, quindi sarà più facile per il proprietario disdire il contratto. Io voterò NO a questo referendum, per le stesse ragioni espresse relativamente al referendum precedente. Mi preme sottolineare il fatto che già adesso, nel caso di acquisto di un nuovo immobile, il nuovo proprietario può disdire il contratto con un preavviso di tre mesi.

Assicurazione malattie: finanziamento uniforme delle prestazioni. In Svizzera la prestazioni coperte dall’assicurazione sanitaria obbligatoria non sono finanziate in maniera uniforme. Nel caso di cure ambulatoriali, i costi sono coperti dalle casse malati, mentre nel caso di cure stazionarie, il Cantone copre il 55% dei costi se le cure sono dispensate in ospedale, e poco meno della metà se sono dispensate a domicilio o in una casa di cura. Il progetto di legge vuole cambiare la distribuzione dei costi, con i cantoni che copriranno almeno il 26.9% dei costi e le casse malati al massimo il 73.1%. Voterò NO anche su questo argomento perchè, con l’approvazione di questa legge, si darebbe ancora più potere a quello già spropositato che le casse malati hanno sul sistema sanitario svizzero. Il risultato sarebbe, ancora di più, un sistema a due velocità, che favorisce i ricchi a danno dei poveri.

Fase di potenziamento delle strade nazionali. Dal 1990, il volume di traffico sulle strade nazionali è più che raddoppiato e spesso gli automobilisti e camnionisti, per evitare il traffico, ripiegano su percorsi che attraversano villaggi e quartieri residenziali, Il Consiglio federale e il parlamento hanno previsto 4.9 miliardi di franchi per decongestionare una serie di tratti stradali, tra i quali la A1 in diversi tratti, (Le Vengeron e Nyon, Berna e Kirchberg, San Gallo) la A2 a Basilea, la A4 a Schaffausen. Voterò NO anche a questo referendum, non solo per il costo esorbitante, ma anche per l’impatto eccessivo che avrà in termini di consumo del suolo. Nessuno dei problemi attuali verrà risolto, ma solo spostato altrove.

E’ la prima volta che voto tutti NO ai referendum, e questa cosa in qualche modo mi preoccupa. La Svizzera è un Paese molto ricco, con una ricchezza molto mal distribuita, e queste leggi vanno nella direzione di un ulteriore incremento delle diseguaglianze. A tutto questo io dico un netto NO.

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