Rivoluzione non binaria: il genere, fluido come l’acqua

Inizia

Chi mi conosce sa che, da sempre, mi interesso dei temi delle diversità, qualsiasi esse siano, e delle loro inclusioni nella nostra società. Ho imparato che si tratta di un viaggio senza tempo e senza destinazione: ciò che è accettato qui, può essere ostacolato, se non addirittura criminalizzato, in altri Paesi ma, soprattutto, i diritti non valgono per sempre ma vanno costantemente difesi, protetti, coccolati, esercitati…

Leggo molto su questi temi e, anche se so tanto, ogni volta scopro di non sapere abbastanza. Nell’ultimo periodo mi stanno aiutando molto le proposte di Le plurali, casa editrice che pubblica libri di saggistica e narrativa scritti da donne e da persone che vivono identità marginalizzate. L’ultima, fondamentale lettura è stata per me Rivoluzione non binaria – viaggio nell’embyfemminismo, di Lou Ms.Femme. L’editore presenta il libro con queste parole: Che cosa significa essere persone non binarie? Perché si parla di questa identità solo adesso? E come mai mettere in discussione il binarismo di genere fa così paura? In questo saggio Lou Ms.Femme, attivista e autor* trans* non binaria, risponde a queste e molte altre domande, colmando un vuoto non più accettabile: l’assenza pressoché totale di letteratura sulle identità non binarie in Italia.

Rivoluzione non binaria

Procedendo a ritroso in un percorso intimo, storico e antropologico insieme, viaggiamo da Stonewall alle isole Samoa, scopriamo le relazioni tra binarismo e colonialismo e comprendiamo le radici profonde dell’enbyfobia. Con questo testo divulgativo, ricco di dati inediti e testimonianze personali, Lou Ms.Femme pianta i semi dell’enbyfemminismo lungo le antiche strade del binarismo di genere.

Dico subito che si tratta di un libro illuminante, fin dalla copertina, in cui compare la scritta (in inglese) “il genere è fluido come l’acqua”. Il libro è ricco di informazioni, scritte in maniera scorrevole, intervallate da testimonanze personali, che a mio parere servono a eliminare le distanze tra il testo e il lettore. Il lavoro è corredato da un glossario, fondamentale per la comprensione (mi sono stupito, ma erano tanti i termini che ignoravo o dei quali non conoscevo il significato) e offre uno strumento che io trovo geniale: il toolkit per costruire un mondo enby condiviso. Grazie a questa lettura, ho capito cosa si intende per inserire l’educazione all’affettività come materia scolastica. Come accennavo all’inizio, mi sono sempre considerato una persona più informata della media su certi argomenti, e lo penso anche adesso, ma questo libro mi ha aiutato ad ampliare ulteriormente i miei orizzonti. Sono certo che capiterà lo stesso anche a voi. Buona lettura!

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