Pochi giorni fa è mancato Umberto Bossi, e in Italia si è fatto, come al solito, a gara a santificarlo. Vorrei esprimere tutta la mia umana pietà per la perdita di una vita umana, e le mie più sentite condoglianze alla famiglia
Partendo da un film presentato al festival di Locarno, “La prodigiosa trasformazione della classe operaia in stranieri”, il giornalista Mattia Lento dialoga sul tema razzismo con il regista Samir. L’intero articolo è disponibile al seguente LINK.
Molte famiglie furono divise per anni, e ciò provocò traumi sia nei genitori che nei bambini. Vi furono bambini lasciati in Italia, dai nonni e dagli zii, che avevano contatti con i genitori solo per poche settimane l’anno; altri bambini furono portati
“Sono troppi, ci rubano i posti migliori, lavorano per pochi soldi, occupano i letti degli ospedali, sono rumorosi, non si lavano”. Iniziò così una campagna d'odio, non dissimile da quelle odierne dei Salvini, Meloni, e compagnia bella, che culminò nel primo referendum