Poche settimane fa vi avevo proposto un libro di viaggio molto particolare, addirittura fino a Cernobyl. Anche oggi vorrei parlarvi di un libro che racconta di un viaggio, stavolta molto più vicino a noi. Si tratta di “Passeur”, di Raphael Krafft, giornalista
Le due rubriche più lette del blog sono “Appunti di viaggio” e “Storie di migrazione” che, guarda caso, sono anche le meno ricche di articoli. Ciò perché entrambe richiedono più tempo delle altre per produrre uno scritto accettabile. Nel caso di “Storie
La prima volta fu il 10 maggio 1987, era la festa della mamma, che avevamo trascorso a ristorante con nonne, zii e cugini. Il pareggio in casa con la Fiorentina ci portò la certezza matematica con una giornata di anticipo e con
Lo scorso 25 settembre Giorgia Meloni e la sua coalizione hanno vinto le elezioni politiche italiane e da pochi giorni sono al governo. Nonostante il tempo breve, già diverse sono state le dichiarazioni e le azioni che, se fossi amico della Meloni,
La mia velocità di lettura è molto superiore alla mia velocità di scrittura, e così non vi ho ancora raccontato di alcuni libri, profondi e importanti, pubblicati negli ultimi mesi, che a mio parere vale la pena leggere. La proposta di oggi
Tanti sono i ragazzi e le ragazze che, dall’Africa, hanno intrapreso i viaggi della speranza per raggiungere l’Europa, ma molto poco sappiamo di loro, dei loro sogni, del loro vissuto, dei loro obiettivi. Questi giovani trovano gli onori della cronaca solo in
Luisa detesta chi le parla male della Svizzera perché questo Paese, pur non avendo il sole e il mare di Napoli, le ha dato delle opportunità che in Italia non avrebbe mai avuto, quali un lavoro importante ad appena trent’anni.
In questo periodo difficile a causa della pandemia, che ha messo tanti commercianti in difficoltà, Eva non si è abbattuta e ha cominciato a diversificare le offerte del Salottino: accanto all’eccellenza culinaria Eva propone adesso un’altra eccellenza italiana, la moda femminile: presso
Paola non ha deciso ancora dove si stabilirà quando smetterà definitivamente di lavorare: Portogallo, Italia, Svizzera… Sono tutte possibilità interessanti e Paola deciderà facendosi sorprendere, ancora una volta, dalla vita.
Barbara non si sente di appartenere al Kenya, all’Italia, e nemmeno alla Svizzera, pur essendo immensamente grata a tutti e tre questi Paesi. Si sente, appunto, sconfinata. Sconfinata e felice di vivere con il suo mondo, Tomas.