Cosa succede se un genio della fisica, il premio Nobel Giorgio Parisi, incontra un genio della scrittura, Piergiorgio Paterlini? Il risultato è il libro Gradini che non finiscono mai, pubblicato recentemente da La nave di Teseo, che, attraverso la scrittura rassicurante dello
Questi giorni, monopolizzati dalla guerra in Ucraina, ci fanno inevitabilmente solidarizzare con chi resiste all’aggressore, con chi cerca di scacciare l’invasore, pur avendo molti meno mezzi per farlo. Mentre ci sentiamo vicini al popolo ucraino, tendiamo a dimenticare che, non troppi anni
Quando ero adolescente, tanti tanti anni fa, aveva molto successo un giovane cantante napoletano, dal caschetto biondo, Nino D’Angelo. Con la certezza che solo gli adolescenti hanno, e che poi, per fortuna, la maturità spesso trasforma in dubbio, avevo deciso non solo
In questo 2020 così surreale mi è pesato tantissimo il non poter viaggiare; perfino i viaggi di lavoro, che spesso si possono riassumere in poche parole, quali aeroporto, hotel, ristorante dell’hotel e stabilimento, mi sono mancati. Per compensare questa mancanza, ho letto
Abi Daré è una signora nigeriana, che da diciotto anni vive in Inghilterra. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo, “The girl with the louding voice”, che è diventato un vero e proprio caso editoriale, balzando in testa alla classifica delle
Qualche anno fa, durante uno dei miei tanti viaggi in Africa, precisamente in Costa d’Avorio, mi trovavo in compagnia di Raffaele Masto, grande giornalista e scrittore, purtroppo scomparso troppo presto a causa di questo orribile virus che troppa gente ha portato via. Raffaele
Confesso che non conoscevo l’artista zurighese Karheinz Weinberger fino a quando qualche settimana fa, per caso, mi sono imbattuto in un articolo su di lui. Nato nel 1921, è stato attivo come fotografo freelance per oltre sessant’anni. I suoi interessi si indirizzavano
Il mondo del lavoro ha subito, negli ultimi decenni, in Italia e altrove, trasformazioni epocali, non solo per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico, ma anche per le condizioni del lavoro stesso e l’impatto che queste hanno nella vita dei lavoratori. Stranamente però,
Quando andavo a scuola, in particolare negli ultimi anni delle superiori, non mi piaceva molto studiare la storia, e così la imparavo il meno possibile, concentrando lo studio prima dei compiti in classe o delle interrogazioni. Crescendo, mi sono reso conto dell’importanza
Pochi conoscono don Antonio Manuel, che a Roma è soprannominato affettuosamente Negrita. Fu il primo ambasciatore africano presso la Santa Sede, nel 1604. Nato come Nsaku Ne Vunda, prese il nome di Antonio Manuel dopo essere stato ordinato prete. Nel 1604 Alvaro II,
Cosa vi viene in mente quando pensate alla Svizzera? Probabilmente, oltre a cioccolato, formaggi e orologi, la precisione dei treni e dei mezzi di trasporto in generale. Ma anche eccellenze come il CERN, le ottime università, le tante aziende impegnate della ricerca.