Cosa succede se un genio della fisica, il premio Nobel Giorgio Parisi, incontra un genio della scrittura, Piergiorgio Paterlini? Il risultato è il libro Gradini che non finiscono mai, pubblicato recentemente da La nave di Teseo, che, attraverso la scrittura rassicurante dello
Seguo, da anni, con attenzione la casa editrice Alegre. Seguo con particolare simpatia la collana “Working class”, diretta da Alberto Prunetti. Ho letto tanti libri di questa collana, e alcuni li ho presentati in questo blog, quali Come ho ucciso Margaret Thatcher
Mi indigno da sempre, e negli ultimi anni più che mai, della situazione in Palestina. Di tanto in tanto leggo saggi e articoli per cercare, almeno in parte, di comprendere, ma so poco o niente della narrativa palestinese. Ho recentemente colmato parzialmente
Mi piace seguire, su Facebook, i gruppi che parlano di libri. Ce ne sono di affollatissimi, ricchi di commenti sui best sellers del momento, ma ce ne sono altri più piccoli, più raccolti, dove si possono trovare spunti più interessanti, consigli su
Mi piace, di tanto in tanto, leggere libri di memorie, perche’ aiutano a scoprire, attraverso le storie personali, piccoli episodi della Storia con la maiuscola, che spesso non si conoscono. I memoir hanno il vantaggio di essere dichiaratamente di parte, e perciò
Il 25 novembre 2020, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, moriva Diego Armando Maradona. I napoletani di Napoli, o sparsi per il mondo come me, per la maggior parte lo piansero. Ci fu una certa Italia, e, in misura minore,
David Szalay, ungherese nato a Montreal, cresciuto tra l’Europa e il Nord America, e che attualmente vive a Vienna, sta finalmente ottenendo il successo che uno scrittore della sua qualità merita, grazie al romanzo Flesh, pubblicato in italiano da Adelphi con il
Da qualche tempo ho scoperto una piccola casa editrice, Wetlands, che produce pietre preziose. Mi ha colpito in particolare la collana “afterwords”, progetto letterario dedicato alle voci più innovative dell’Africa e dell’afrodiscendenza, diretto da una scrittrice da me molto amata, l’etiope Maaza
Mia nonna paterna aveva cinque figli, quattro maschi e una femmina. Il quarto di essi, mio padre, è nato nel 1945. Mia nonna insegnò a tutti i figli a lavare, stirare, cucinare… Insomma, a essere indipendenti. Mia madre, del 1946, figlia di
Napoli è, tra le tante altre cose, teatro, e teatro significa, inevitabilmente, i fratelli De Filippo: Titina, Eduardo e Peppino. La loro storia è strettamente intrecciata a quello di un altro gigante del teatro napoletano, Eduardo Scarpetta, loro padre naturale. Tanto si
Kaha Mohamed Aden, scrittrice italo-somala, è scomparsa prematuramente nel dicembre 2023 per una malattia. 23 autori afroitaliani hanno deciso di ricordarla dedicandole un loro racconto. E’ nata così la raccolta Sorella d’inchiostro, curata da Gabriella Ghermandi, Kossi Komla-Ebri e Itala Vivan, pubblicata