Black time: una riflessione

Da qualche tempo ho scoperto una piccola casa editrice, Wetlands, che produce pietre preziose. Mi ha colpito in particolare la collana “afterwords”, progetto letterario dedicato alle voci più innovative dell’Africa e dell’afrodiscendenza, diretto da una scrittrice da me molto amata, l’etiope Maaza

Vite ribelli. Bellissimi esperimenti

Capita, talvolta, di imbattersi per caso in autori sconosciuti e di restarne folgorati, per i temi che trattano, per il modo in cui li trattano, per le conseguenze che questi temi hanno. E’ ciò che mi è accaduto con Saidiya Hartman, scrittrice

Hijra: un giovane alla ricerca della sua identità

Faccio spesso fatica a trovare, tra i narratori italiani contemporanei, coloro i quali cercano di scrivere un romanzo sociale, un romanzo che descriva la società in cui viviamo. Fa eccezione l’ultima mia lettura, Hijra, pubblicata da Fandango, che offre una boccata d’aria

L’ascaro: una storia anticoloniale

Il libro che vi presento oggi ha quasi cento anni; fu infatti scritto nel 1927, anche se per la pubblicazione fu necessario aspettare la fine della seconda guerra mondiale. Solo nel 2012 il libro fu tradotto in inglese, e solo pochi mesi

Nera con forme: sono grassofobico e non lo sapevo

Ho scoperto da poco una casa editrice, Le plurali, che pubblica libri di saggistica e narrativa, esclusivamente di autrici. Sfogliando il catalogo, sono stato attratto da un libro dalla copertina gialla, il mio colore preferito, e così, senza pensarci troppo, l’ho acquistato.

JUST US: una conversazione americana

Ho letto il libro che sto per presentarvi diverse settimane fa, ma, prima di parlarvene, ho avuto bisogno di tempo per lasciar sedimentare le emozioni e le riflessioni che mi ha provocato. Si tratta di un libro intenso dal punto di vista