Il crimine del buon nazista: omaggio ad Agatha Christie

Quando ho bisogno di distrarmi, mi piace leggere libri gialli, thriller, che raccontano una realtà molto diversa dalla mia e le cui pagine sono disseminate di indizi che permettono al lettore di giocare a fare l’investigatore e andare alla ricerca dell’assassino, in

La famiglia. Una storia ruandese

Dopo il genocidio del Ruanda del 1994, molti dei giovani sopravvissuti, soprattutto studenti universitari e delle scuole superiori, sentirono il bisogno di costituire nuovi nuclei familiari, le cosiddette “famiglie di elezione”, per colmare, almeno parzialmente, i bisogni affettivi venuti a mancare con

Sdraiati in affari: il ritorno di Mabanckou

Uno dei miei scrittori del cuore è Alain Mabanckou, che entrò in casa mia per caso, una decina di anni fa circa. Non sapevo niente di lui, ma fui attratto dalla copertina di un suo romanzo, vista per caso in una libreria.

A Bobo – Dioulasso con Chiara Rigotti

Uno dei viaggi più intensi della mia vita, del quale non vi ho ancora raccontato nel blog, fu senza dubbio quello in Burkina Faso, la terra degli uomini integri. Era il dicembre 2013 e uno dei luoghi che più mi affascinò fu

La ragazza unicorno: un esordio che spiazza

Tutto accadde per caso, qualche anno fa, quando le chiesi l’amicizia su Facebook dopo aver letto un suo commento acuto a un post che trattava di letteratura. Scoprii così che era una giovane scrittrice, che aveva appena pubblicato un libro di racconti.

Il cannibale: per sorridere del mondo del lavoro

Uno dei romanzi, letti nelle ultime settimane, che più mi ha colpito, è Il cannibale dello scrittore olandese Tom Hofland, pubblicato recentemente in italiano dall’editore Carbonio con la traduzione di Laura Pignatti. L’unica perplessità che ho avuto è sul titolo. Non so

Hijra: un giovane alla ricerca della sua identità

Faccio spesso fatica a trovare, tra i narratori italiani contemporanei, coloro i quali cercano di scrivere un romanzo sociale, un romanzo che descriva la società in cui viviamo. Fa eccezione l’ultima mia lettura, Hijra, pubblicata da Fandango, che offre una boccata d’aria

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